“Grazie”, ad Alessandro, Gregorio, Massimiliano, Vincenzo, Fausto, Sergio, Andrea… “eroi” di tutti i giorni.

E’ tempo di ringraziare. E’ sempre tempo di dire “grazie” a qualcuno. C’è sempre qualche buon motivo per ringraziare qualcuno… e non necessariamente perché abbia fatto qualcosa per te “in modo diretto”. Oggi, dico grazie a quelle persone che per il loro essere e per il loro fare silente, quotidiano, contribuiscono alla crescita della società. Persone comuni, apparentemente, come tante, ma allo stesso tempo differenti. Persone che per carattere e personalità, ti cambiano la vita e l’universo intero… per il solo fatto di esserci. Uomini con carisma, semplici e complesse  allo stesso tempo, realizzate, vive, che … ai nostri giorni sono definibili “eroi”. Non è una questione di simpatia o antipatia personale. E’ questione di talento innato. Quel talento che permette di dare colore/emozioni a parole, gesti, fatti … che se fatti da altri sarebbero bianco o nero, al massimo grigio. I nomi citati, corrispondono a persone reali e vive.  Sono persone che, quando sai che sono per le strade per la tua e l’altrui sicurezza… ti permettono di dormire sonni tranquilli. Sono persone che se gli affidi qualcosa o qualcuno te lo riportano a casa “sano e salvo”. Ispirano fiducia, sicurezza... sanno vivere l’attimo e contemporaneamente i vari aspetti della vita lavorativa, familiare, sociale… Hanno quel qualcosa in più che ti fa respirare a pieni polmoni “sicurezza”, “fiducia”… e ti fa credere in un mondo più umano.

“Grazie”, ad Alessandro, Gregorio, Massimiliano, Vincenzo, Fausto, Sergio, Ciro, Fabio, Giuseppe, … Andrea diversamente “eroi” silenti di tutti i giorni.

E’ doveroso rendere omaggio a persone meritevoli, oggi… e non domai. Non attendere, non rimandare, noterai, che c’è sempre qualcuno che merita un grazie “senza un perché” specifico ma per il semplice fatto di esistere.

“Grazie”, sono cinque lettere che compongono una parola molto importante per l’anima ma poco usata e spesso usata con superficialità e/o in modo errato. Non tutti i “grazie” sono uguali, anzi. Il “grazie” superficiale e formale è quello che viene detto più per formalità e/o per levarsi l’altro dai piedi che con convinzione e di cuore. … Benessere/relazioni: Il valore di un “grazie”. 

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Categorie:Attualità, Curiosità

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